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lunedì 5 gennaio 2015

Ritorno a Tirana.....con qualche cambiamento

5 gennaio 2015.....dopo un infernale viaggio notturno in nave, causa onde forza TANTA...non si sa a che grado della Scala Beaufort ..... so solo che ad un minimo passo sembravamo degli ubriachi di Rakì (tipica bevanda albanese a gradazione alcolica superiore ai 50°)....in una stanza che sembrava un loculo cimiteriale posizionato nella bocca di un Etna eruttante.....e con la schiena anchilosata per tutti i colpi presi, stesi sulla brandina a causa del mare in tempesta

FINALMENTE intorno alle 10.30 si mette piede a Tirana!
L'aria è limpida, il sole è persino caldo.....tutte intorno alla capitale, montagne innevate

 
Il primo cambiamento notato, in positivo, sono i lavori di rifacimento dell'Autostrada Durazzo-Tirana consistenti nel risanamento delle carreggiate e nell'inserimento di filari di Arecaceae ambo i lati.
 
Entriamo in ufficio/appartamento io e la mia collega/compagna di (dis)avventure e.......NO COMMENT!!!!!!!!!!
 
Causa gelo che ti entra fin dentro le ossa e lì si attorciglia in tutti i legamenti del corpo.......scappiamo fuori in cerca dell'ultimo spiraglio di sole.
Lasciando però accesi i climatizzatori....
 
Ecco altri cambiamenti.....stavolta leggermente in negativo:
entriamo al Conad per effettuare la prima spesa: i prezzi, dalla semplice Sprite al Sugo Barilla, leggermente aumentati.
"Beh, è comunque il Conad....prodotti importati dall'Italia" - pensiamo.
 
Usciamo e rivolgiamo la nostra attenzione ai minimarket locali.....anche là, molti dei prodotti che eravamo solite acquistare (dai prodotti per la casa alle caramelle) sono aumentati di qualche leke.
 
Al quarto tentativo col medesimo risultato, il nostro pensiero è stato: "Non staranno per davvero entrando nel concetto dell'Euro anche loro?"
 
Mentre il mese scorso potevamo toglierci uno sfizio in più, questa volta dovremmo stare attente maggiormente alle spese extra.....
 
GIA' MI MANCA IL "ROSTO ME ORIZ DHE PATATE"
 
by Bar-Restorant Trattoria.
 
 
E.....

NESËR  ËSHTË NJË DITË TJETËR
 

domenica 30 novembre 2014

Diario di viaggio: sabato 1 novembre da Durazzo a Tirana

Vi avevo lasciato con la curiosità di sapere per quale motivo la città di Durazzo è così piena di contraddizioni, ma soprattutto il perché di tutte quelle macerie per strada.

La risposta è semplice come assurda: il Sindaco ha deliberato che tutte le strutture che non rispettano le giuste misure sui marciapiedi vengono abbattuti senza rimorso dalle ruspe comunali......e poi spetta al singolo cittadino smantellare le macerie e rimettere in sesto il decoro cittadino.
Ma siccome non esiste un servizio di nettezza differenziata, la gente prende le macerie davanti la propria casa/locale e le scaglia dall'altra parte della strada.

Dopo una notte in albergo, il BLEART di Durazzo con le sua spettacolare vista sull'Adriatico,

ci dirigiamo a Tirana, la nostra vera meta.
Percorrendo la Superstrada Durazzo-Tirana (lunga circa 30 km) si notano campagne desolate, quartieri a mo' di Spaccanapoli, misti a palazzi e centri commerciali ultra moderni.
Gli autisti non conoscono il significato delle standard norme stradali e bell'e buono si rischia di investire un bambino che tenta di attraversare (come se noi volessimo attraversare la Superstrada Formia-Garigliano).

La scena più raccapricciante è la scia di cadaveri di cani ai bordi della strada, la maggior parte di grossa taglia, lasciati lì a putrefarsi.

La vista di una enorme statua a forma di doppia aquila (simbolo dell'Albania), posta al centro di una rotonda, segnala l'ingresso nella capitale.

 
La prossima puntata conoscerete il quartiere in cui vivo & lavoro, i miei colleghi e qualche prima particolarità sulla città di Tirana.
 
 
 

lunedì 24 novembre 2014

Diario di viaggio: venerdì 31 ottobre 2014

Approdo a Durazzo dopo un viaggio interminabile con la nave Aurelia-Adria proveniente dal porto di Bari.
La prima impressione?
Mi è sembrato di essere stata catapultata indietro nel tempo, all'epoca delle migrazioni italiane verso il sogno americano.....una carretta d'acqua piena di speranze e all'orizzonte immensi palazzi uniti adiacenti tra loro fino all'inverosimile. Mancava solo la statua della libertà al centro del Golfo.


L'utopia di essere arrivata in una Nazione che sta tentando di entrare nell'Unione Europea da qualche anno e, quindi, un Paese al passo con i tempi delle altre Nazioni europee, svanisce appena oltrepassati i cancelli della Dogana.
La città di Durazzo, in particolare, sembra essere stata da poco trivellata da una guerra: case sgarrupate, crateri lungo il viale principale, rifiuti indifferenziati accumulati ai lati delle strade, bambini che corrono scalzi sull'asfalto o che giocano in un orto semi abbandonato con un filo di corda a mo' di altalena....


Durazzo, come anche la capitale Tirana, è essa stessa un controsenso.
Basta svoltare l'angolo e scovare palazzi, tra cui diversi hotel, ultra moderni, macchinoni ultra lussuosi (SUV, Hammer, Mercedes, Ferrari) e una serie di localini situati nei pressi del rinomato lungomare.



Ci sarà un motivo per questa situazione?!?
Lo scopriremo nella prossima puntata....